Categoria: Tempo libero

  • Quattro film comici italiani che tutti dovrebbero vedere

    Quattro film comici italiani che tutti dovrebbero vedere

    I film comici sono uno dei generi cinematografici in cui il cinema italiano da sempre eccelle e a riprova di ciò vi è il fatto che sia davvero impresa improba rispondere alla domanda su quali siano i film assolutamente imperdibili per chiunque volesse cominciare a farsi una cultura in materia.

    Di film comici italiani che meritano senza dubbio di essere visti ve ne sono davvero tantissimi, sia di risalenti nel tempo, sia di più recenti, a riprova di come l’industria cinematografica italiana, per quanto riguarda il genere, goda da sempre di ottima salute.

    Ma volendo dare qualche consiglio si può arrivare a stilare una lista di quattro film comici che non devono e non possono mancare nella collezione di qualsiasi appassionato e che chiunque dovrebbe riuscire a vedere almeno una volta nella vita.

    Renato Pozzetto e il personaggio di Artemio

    I migliori film comici secondo Sky CinemaRenato Pozzetto è uno dei primi nomi che vengono in mente quando si pensa ai film comici italiani. L’artista, ancora oggi molto amato, ha interpretato diverse pellicole che meriterebbero di essere citate e tra le tante quella che merita di essere inserita in questa carrellata è Il ragazzo di campagna.

    In questo film Renato Pozzetto si è calato alla perfezione nel ruolo di Artemio, un giovanotto che dalla campagna varesotta decide di recarsi a Milano, convinto che solo una città industrializzata e moderna come quella meneghina possa aiutarlo a migliorare la sua condizione esistenziale. Questo film comico pullula di scene divenute cult, tra cui ad esempio quella dell’arrivo di Artemio in un minuscolo appartamento iper-minimalista e spacciato per super-moderno e confortevole. Oltre che per le tante scene esilaranti, questo film comico merita di essere visto perchè a suo modo è una critica a come viene concepita la vita nelle grandi città.

    Il duo Troisi – Benigni

    Parlando di film comici italiani non si può citare una delle coppie più amate dal pubblico, la quale purtroppo non ha avuto modo di fare tanti film. Si sta parlando del duo composto dal compianto Massimo Troisi e da Roberto Benigni. Il loro Non ci resta che piangere a distanza di più di 30 anni mantiene ancora intatta la propria potenza comica, dovuta anche alla provenienza geografica dei due artisti. Il film si svolge in gran parte tra il 1400 e il 1500 e ancora oggi è studiato nelle scuole di cinema, come esempio di quel che un buon film comico dovrebbe essere.

    Uno tra i tanti film di Bud Spencer e Terence Hill

    E a proposito di coppie che hanno fatto film comici che sono nella storia del cinema italiano, come non citare Bud Spencer e Terence Hill? I loro film sono stati sempre snobbati dai critici per gli schemi ripetitivi e le sceneggiature poco elaborate. Resta però il fatto che generazioni diverse amano i loro film, segno che l’obbiettivo primario, quello di far ridere, è sempre stato raggiunto. Tra i tanti film girati da Bud Spencer e Terence Hill merita una menzione speciale Miami Supercops-Due superpiedi quasi piatti, pellicola tra le più amate dai fan.

    Il capolavoro comico di Totò

    Quest’anno sono cinquant’anni dalla morte di Totò e non poteva mancare un suo film in questa carrellata. Il Principe della risata ha lasciato ai posteri moltissime pellicole che meritano di essere viste, la cui quasi totalità rientra nel genere dei film comici. Sceglierne una è difficile, ma Totò, Peppino e la…malafemmina risulta essere quello che qui merita di essere citato. La pellicola, che è del 1956, si caratterizza per il fatto di essere una summa di quello che era il talento dell’artista partenopeo. Per capirlo basta pensare alla famosissima scena della lettera che Totò detta a Peppino.

  • I segni zodiacali di Aprile

    I segni zodiacali di Aprile

    Ariete: il primo segno

    Chiunque sia appassionato al mondo degli oroscopi e dell’astrologia sa che proprio nel mese di aprile inizia l’intero circuito di tutti i segni zodiacali. Volente o nolente, s’inizia sempre dall’aprile, o meglio dal marzo. Proprio nel mese di marzo inizia il segno dell’Ariete che continua, per un mese intero, fino al 20 aprile.

    L’Ariete è considerato essere un segno testardo, ricco di energia e che mira sempre al successo. In televisione, come anche in altri ambiti della vita, gli esperti degli oroscopi e dell’astrologia hanno individuato nelle persone nate sotto il segno dell’ariete un’enorme forza ed energia, in grado di servire alle persone per raggiungere anche i risultati più duri e difficili. Per questo gli Arieti sono molto propositivi e dinamici, in quanto percepiscono questa loro energia e la conseguente possibilità di realizzare i loro obiettivi.

    L’entusiasmo e la forza personale riescono a trasportate gli Ariete in una vita che spesso si rivela velocizzata, fluida, dinamica ed energica. Tali persone sono molto lungimiranti nel tempo. Si pongono degli obiettivi precisi e sanno come raggiungerli senza nemmeno troppi problemi.

    Tra i loro doni principali c’è quello della chiarezza: rispetto ad altri riescono a vedere più nitidamente la strada da percorrere. Non si scoraggiano, – se non raramente, – e spesso sono una vera e propria fonte d’ispirazione per le persone vicine. Tra l’altro, hanno dei gusti speciali nella vita e spesso sono dei buoni artisti o politici.

    Riescono a incutere timore negli altri e persino spiegare come, secondo loro, occorrerebbe vivere la vita per davvero. Un’altra loro caratteristica di fondamentale importanza è quella di non porsi dei limiti. Hanno un sogno? Sono pronti per raggiungerlo a qualsiasi scopo. E tal proposito ogni mezzo potrebbe essere buono.

    Il segno del Toro: ecco perché tra i più forti

    Le persone nate sotto il segno del Toro ricalcano, spesso, le caratteristiche degli Ariete. Sono delle persone forti, volenterose, capaci. In più hanno un altro dono importante: la sapienza di come gestire il denaro nel migliore dei modi. Questi fa di loro dei discreti commercialisti ed economisti.

    A differenza degli Ariete, che spesso sono oltremodo impulsivi, i Toro sono delle persone logiche, calme e ponderate. Dinnanzi a fuoco e all’energia, comunque elementi necessari per raggiungere l’obiettivo, essi pongono la calma e la concentrazione. Dinnanzi alla dinamicità – l’attenzione per i dettagli.

    Gli uomini nati sotto il segno del Toro hanno una libido più alta. Tuttavia, sono lenti. Spesso così lenti, da risultare persino macchinosi e poco interessanti. Per questo difficilmente si possono avere dei leader trascinatori nati sotto questo segno.

    Ciononostante sono reali e hanno il dono dell’amicizia. Il loro modus pensandi e la loro formazione si avvicinano spesso a ciò che hanno vissuto durante l’infanzia e da bambini. I Toro sono pericolosi solo quando capiscono di essere stati traditi o di aver subito una strumentalizzazione.

    I Toro sono persone spesso a capo delle grandi aziende o compagne, in quanto capaci di stabilire dei rapporti di collaborazione e amicizia praticamente con tutti.

  • GP del Qatar: la diretta TV della prima gara di Moto GP

    GP del Qatar: la diretta TV della prima gara di Moto GP

    GP del Qatar: Vinales stupisce tutti. Marquez a caccia di conferme. Rossi guarirà la sua Yamaha?

    Primo Gran Premio Stagionale del Mondiale di Moto GP sotto le luci (artificiali) di Losail, in Qatar. Favorito d’obbligo, Marc Marquez. L’alternativa? Maverik Vinales che ha già sorpreso tutti. Nella prima sessione di prove libere di Moto gp della stagione, il ragazzino ha messo subito le cose in chiaro. Più di mezzo secondo al campione in carica. Addirittura un secondo e mezzo più veloce del suo compagno di squadra.

    Rossi, inizio in salita.

    Valentino Rossi, in Qatar, ha vissuto momenti migliori. E probabilmente immaginava l’alba della MotoGP 2017 assai diversa. Si era liberato di Lorenzo. E si ritrova un compagno se possibile più scomodo. Vinales è veloce quanto basta, ed ambizioso quanto serve, per prenotare prima fila e podio in Qatar.

    Caccia aperta a Marquez

    Il centauro di Tavullia è in buona compagnia nelle difficoltà: i tanti cambi in sella alle varie scuderie di Moto GP hanno generato, o accentuato nuove rivalità fra i piloti e accresciuto a dismisura l’attesa. L’inverno, del resto, è stato particolarmente stimolante.

    Marc Marquez ha vinto lo scorso ma dovrà confermarsi: il suo compagno di scuderia è Daniel Pedrosa, che, seppur abbia più infortuni che titoli, sarà il primo avversario da battere. Anche perché nei test invernali ha messo le ruote davanti all’iridato Moto GP. E Jorge Lorenzo? Lo spagnolo è atteso da una sfida affascinante e difficile: mostrarsi competitivo in MotoGp domando i cavalli della Ducati. Una moto generosa, se trattata come vuole. Insensibile e, sopratutto, irascibile, se chi la cavalca non le si aggrada.

    Il maiorchino condivide i box con Andrea Dovizioso. L’italiano, già più a suo agio, potrà sfruttare il periodo di apprendistato del compagno di squadra. Resta da capire se Andrea Iannone, a bordo della sua Suzuki, sia da titolo mondiale. O almeno da podio. In Qatar, sinora, il suo nome è stato associato più al gossip che alla MotoGP. Quanto basta per pungerne l’orgoglio?

    Come seguire l’evento in TV

    Semaforo verde, alle ore 20 italiane di domenica 26 marzo. Diretta TV su SKY, canale 207 Sky Sport MotoGp. La piattaforma satellitare ha acquisito i diritti tv della MotoGP 2017 e concederà, in chiaro, solo 8 delle 18 gare previste in calendario. Per quanto riguarda il Gp del Qatar, non è prevista contemporaneità.

    Dunque, chi non è abbonato a Sky, dovrà attendere la differita, in programma alle 23 sul canale TV 8. Chi, invece, non vuole perdersi neanche un minuto di diretta su ciò che accade in Qatar ha tre possibilità: la prima, è Sky, la seconda, è Skygo, l’applicazione, riservata agli abbonati, che trasmetterà la Moto Gp in streaming su PC, Tablet e Smartphone. La terza via è “Now TV”. bIl sito web, “nipotino” della vecchia Sky On Line, che permetterà la visione dell’evento sia in abbonamento che in Pay per view. Anche in questo caso, non c’è Moto Gp senza tablet, smartphone, pc, o smart Tv.

  • Academy Awards 2016, cresce l’attesa

    Academy Awards 2016, cresce l’attesa

    Academy Awards 2016

    Appuntamento per il 28 Febbraio

    Cresce l’attesa di appassionati e cinefili per l’edizione 2016 degli Academy Awards. L’88° edizione della notte degli Oscar si terrà il 28 Febbraio prossimo a Los Angeles, presso il Dolby Theatre. Ad animare la serata ci sarà Chris Rock, noto comico statunitense, già protagonista della 77° edizione, nel 2005.

    La cerimonia andrà in onda in oltre 200 paesi in tutto il mondo. Ad occuparsi della diretta, in Italia, sarà ancora una volta il canale satellitare dedicato, Sky Cinema Oscar, che darà ampio spazio alla manifestazione anche nei giorni precedenti. In chiaro, così come per lo scorso anno, sarà Cielo a trasmettere l’evento.

    A causa del fuso orario, la cerimonia inizierà non prima delle 2 di notte, ora italiana; per questo motivo, i canali citati si occuperanno di trasmettere le repliche lungo l’arco della giornata successiva.

    Una notte di stelle

    L’atteso Red Carpet

    Come ogni anno, sono moltissime le star del mondo del cinema, della musica e della moda, attese per l’evento. La cerimonia, infatti, oltre ad avere grande rilievo nel mondo cinematografico in senso stretto, rappresenta un appuntamento fisso per tutti i volti celebri dello showbiz americano.

    Le stesse case di moda, infatti, iniziano i preparativi molti mesi prima per poter seguire ogni singola star nel suo red carpet; una vetrina d’eccellenza, insomma, che può influenzare notevolmente il successo, o il flop, di un designer e di un’intera maison.oscar-2016-2

    Sono attesi, anche per questa edizione, i giudizi del giorno dopo delle riviste di moda più influenti, sugli abiti indossati dai protagonisti: si cercherà il più elegante, la più estroversa e la voce fuori dal coro. Un evento nell’evento, insomma, che catalizza sempre una grande attenzione, non solo sulle riviste specializzate, ma anche in tv e sul web.

    Le polemiche per le nomination

    Oscar bianchi

    Ad infiammare il dibattito, ormai da molti giorni, ci sono i commenti sulle nomination. A differenza degli anni scorsi, quando i nomi dei candidati venivano resi noti solo a pochi giorni dalla cerimonia, da qualche tempo a questa parte vengono resi noti già ad inizio Gennaio. Quest’anno, infatti, già il 14 Gennaio sono state pubblicate le nomination: poche sorprese e tanti volti noti tra i nomi scelti.

    Primo fra tutti Leonardo Di Caprio, il cui conflittuale rapporto con la statuina dorata è ormai diventato un luogo comune. Anche quest’anno, però, non sono mancate le polemiche. Scorrendo le tra le tante candidature, risulta lampante la mancanza di attori neri. In tutte le categorie c’è una generale sovrabbondanza di persone bianche, ma non capitava da 15 anni che degli afroamericani venissero totalmente esclusi dalla manifestazione. “Una coincidenza”, si difende la giuria dell’Academy, ma la questione continua a far discutere tanto che sui social si è ormai scatenate la battaglia al suono di #oscarsowhite (#Oscarcosìbianchi).

    L’opinione pubblica si è divisa sul caso. Secondo alcuni la questione sarebbe da collegare alla generale mancanza di una solida rappresentanza afroamericana nel mondo del cinema americano. Insomma, gli attori, i registi e gli stessi tecnici del mondo dello spettacolo sono a maggioranza bianca e quindi sarebbe difficile trovare ogni anno dei candidati all’altezza tra i neri. A questa visione se ne contrappone un’altra, più polemica, che imputa questo squilibrio alla composizione stessa della giuria.

    Secondo gli ultimi dati, il 93 per cento dei membri dell’Academy è composto da bianchi e il 76 per cento sono uomini. Quest’ultimo dato, poi, confermerebbe l’altra tendenza spesso contestata, ovvero il fatto che i premi più prestigiosi finiscono quasi sempre nelle mani di uomini.
    Sulla questione è intervenuto lo stesso regista Spike Lee che ha boicottato la cerimonia in segno di protesta.

    Il premio più antico del cinema mondiale

    Dalle nomination ai vincitori

    Gli Oscar furono consegnati per la prima volta nel 1929; questo li ha resi il premio cinematografico più antico di sempre. Il nome con cui sono conosciuti in tutto il mondo, Oscar, appunto, non è in realtà il vero nome. Il nome ufficiale è Academy Awards of Merit ma il nome ufficioso ha preso il sopravvento in tutto il mondo.

    La storia su come si sia arrivati a questo nomignolo è incerta, anche se la versione più accreditata vuole che un’impegnata dell’Academy, vedendo la statuina notò la somiglianza con un suo zio di nome Oscar. Da quel momento in poi il nome iniziò ad essere utilizzato dentro e fuori l’Academy, diventando, ben presto, il titolo più conosciuto.

    Il premio è assegnato dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un’organizzazione professionale degli Stati Uniti, che riunisce membri del mondo cinematografico; più di 6000 membri tra attori, registi, sceneggiatori, fotografi e tecnici.

    Le nomination vengono scelte, ogni anno, grazie ad un sistema di votazione. Ciascun membro elegge il candidato per la categoria di appartenenza. Una volta pubblicati nomi, tutti i membri hanno il diritto di scegliere i vincitori delle principali categoria, senza divisioni di settore. Fanno eccezione poche categorie, come quelle per miglior film straniere, dove viene formata una categoria di specialisti.

    Le nomination del 2016

    Di Caprio grande favorito di quest’anno

    Le nomination pubblicate lo scorso 14 Gennaio non hanno rappresentato una grande sorpresa rispetto ai pronostici dei mesi precedenti. Infatti, dopo le delusioni degli scorsi anni, questa edizione degli Academy Awards potrebbe finalmente sorridere a Leonardo Di Caprio. oscars-2016-predictions

    Il film con cui partecipa, Revenant, ha raccolto ben 12 nomination tra cui, quella come miglior attore protagonista. Il film, diretto dal regista Alejandro G. Iñárritu, candidato alla migliore regia, racconta la storia di un cacciatore di pelli che, abbandonato dai suoi compagni, si trova a dover sopravvivere in una natura selvaggia ed ostile. Un racconto forte e crudo in cui Di Caprio occupa gran parte della scena: tutta la narrazione è affidata alle sue espressioni e ai suoi movimenti.

    Lo stesso attore, intervistato durante la presentazione, ha ammesso che in questo progetto ha speso tutto se stesso e che difficilmente riuscirebbe a fare di più. Insomma, se nemmeno questa volta l’Academy vorrà riconoscere i suoi sforzi, potrebbe essere difficile per lui pensare ad un Oscar in futuro. La sfida, in fondo, è ardua: come miglior attore protagonista ci sono anche Bryan Cranson con Trumbo, Matt Damon con The Martian, Michael Fassbender per Steve Jobs ed Eddie Redmayne con Danish Girl.
    Una sfida all’ultimo ciak.